Pitti 2023: parola d’ordine qualità


E’ stato un Pitti di rivincita, quello che ha ammaliato la città di Firenze ed i suoi ospiti dal 10 al 13 Gennaio. L’edizione 2023 è riuscita a riportare in auge il successo della Fiera, che negli ultimi anni aveva subito rallentamenti e ripercussioni per via della pandemia.

Nella suggestiva e storica cornice della Fortezza da Basso, nel cuore pulsante del capoluogo toscano, i brand più rinomati della tradizione sartoriale italiana e nomi emergenti, italiani ed internazionali, hanno presentato le collezioni FW 23/24.

Pitti uguale qualità

Il fil rouge di Pitti Uomo è stato senza dubbio la qualità, intesa come presupposto fondamentale per la creazione della moda maschile, per la maglieria, gli abiti sartoriali e l’innovazione tecnica dell’outwear.

“Noi abbiamo tracciato la nostra linea subito dopo il Covid”, spiega Claudio Marenzi, Presidente di Pitti Immagine. “Siamo stati la prima fiera a ripartire e siamo la prima fiera ad essere tornata quasi alla normalità. Continuiamo sulla nostra via, che è quella della selezione della qualità. Noi siamo una fiera selettiva e su questo abbiamo creato il nostro successo diventando la fiera di riferimento mondiale della moda maschile.”

I trend

I volumi sono morbidi ed oversize, le t-shirt si allungano e i capispalla si smontano dalla rigidità delle imbottiture, diventando sempre più accoglienti e desiderabili. 

Il lifestyle cattura la scena e l’essenzialità torna protagonista, specialmente nelle linee ispirate all’abbigliamento sportivo, quello sempre più intelligente e pratico, impreziosito da tessuti tecnici performanti, come le fibre elastiche e traspiranti che assorbono l’umidità del corpo o il nylon waterproof, che non impedisce alla voglia di avventura all’aria aperta, di esprimersi anche nelle giornate meno soleggiate.

La sostenibilità, nel riutilizzo delle materie prime o nella scelta delle fibre organiche e nell’attenzione verso l’intero processo di produzione, sono un inno allo zero impact e si esprimono attraverso le collezioni green e sempre più coolness di designer emergenti e non.

I top brand

Tra i brand che non sono passati inosservati, una menzione va a Cruciani, rinomato per la tradizionale produzione di cashmere e filati pregiati made in Umbria, che coniuga lo stile tipicamente urban alla raffinatezza del DNA del brand.

Manuel Ritz lavora ad una nuova visione della sartoria che si intreccia con lo streetwear, producendo una moda classica ma allo stesso tempo urban.

McAlson, lo humor nord europeo votato alla moda è sinonimo di qualità impeccabile e offerta di design eccezionali con un tocco divertente. Il brand presenta collezioni “essential homewear” dedicate a tutti gli uomini che cercano la qualità, in un’ampia gamma di colori e design; consolidandosi nella produzione di intimo.

La London favorite Martine Rose

L’edizione 2023 si è conclusa con la sfilata della designer londinese Martine Rose, attesissima a Pitti. La london favorite appassionata di subculture, di cui si vociferava da un po’ la scalata alla direzione creativa di Louis Vuitton uomo, pettegolezzo mai confermato, dedica lo show alla cultura locale, ai club boys fiorentini degli anni ‘80 e alla new wave, provando audacemente a condividere con lo spettatore delle vibes che rimandassero alla città di Bologna e alle sue peculiarità.

«Cerco la bellezza nelle cose di tutti i giorni. Abbiamo voluto un casting eterogeneo, ci sono gli amici londinesi del brand ma anche molti italiani, fiorentini che abbiamo trovato nei bar della città, per esempio. Volevo davvero che fosse una vera collaborazione tra Italia e Londra. E spero che questo si rifletta nella musica, nel casting, in tutto quello che ho fatto, che il risultato sia una miscela delle due culture» dichiara la designer.

Ai piedi dei modelli le nuove sneakers realizzate da Nike, già comparse su Highsnobiety come nuovo oggetto del desiderio comune.

Arianna Chirico

Foto: Instagram