E’ morta Vivienne Westwood

Vivienne Westwood, la regina del punk, è venuta a mancare a Londra all’età di 81 anni. La causa è una malattia vissuta con discrezione, lontano dai riflettori delle passerelle. 

La sua salute

In realtà, le prime avvisaglie che la sua salute non fosse al meglio si sono avute lo scorso settembre a Parigi, quando per la prima volta la stilista non si è presentata alla sfilata del suo brand. L’assenza era stata giustificata con la volontà di Westwood di manifestare nelle strade di Londra assieme ai lavoratori che protestavano contro il governo inglese.

Forse, invece, le cose stavano diversamente, ma l’episodio non toglie nulla all’immensa forza della creatrice. Perché la moda inglese, il suo significato e l’idea stessa che ne ha il mondo, corrispondono in toto alla sua di visione, al suo senso dissacratorio, alla volontà di sorprendere e distruggere lo status quo.

Vivienne ha continuato a fare le cose che amava, fino all’ultimo momento, disegnando, lavorando alla sua arte, scrivendo il suo libro e cambiando il mondo in meglio. Ha condotto una vita straordinaria. La sua innovazione e il suo impatto negli ultimi 60 anni sono stati immensi e continueranno nel futuro”.

Andreas Kronthaler, marito e partner creativo aggiunge: “Continuerò a portare Vivienne nel mio cuore. Abbiamo lavorato fino alla fine e lei mi ha dato un sacco di cose da fare. Grazie tesoro“. 

Immensamente Vivienne

Immensa, rivoluzionaria, visionaria, colta e controcorrente: Vivienne ha rotto barriere, stilemi e convinzioni benpensanti. Attraverso erotismo e elegante anarchismo, trasgressione e ironia, è stata la voce più forte della moda britannica. La provocatrice per eccellenza. Colei che ha giocato un ruolo fondamentale nell’invenzione dell’estetica punk. Un’iconoclasta della moda per cui gli abiti erano molto più che eccelse creazioni, quanto piuttosto un manifesto ribelle di denuncia sociale. 

E’ stata la prima designer a dare anima e corpo nella lotta per una moda sostenibile, l’unica forse venerata in patria tanto quanto Elisabetta II.

Ogni spettacolo di Westwood è stato una festa, una celebrazione della diversità, un momento di speranza e gioia per una comunità di liberi pensatori.

Se ne va la Dame, la doyenne del punk la cui ingenuità, irriverenza e illimitata brama di vita e amore per il pianeta terra resta un esempio per tutti. “Il mondo ha bisogno di più persone come Vivienne per cambiare in meglio“.  

Arianna Chirico